Enzo
Ademollo, fiorentino, inizia a praticare canottaggio nel 1963
alla Società Canottieri “Firenze”, il glorioso circolo bianco-rosso
sorto nel 1886, dove negli anni ‘80 intraprende la carriera
dirigenziale entrando nel Consiglio Direttivo nella veste di
direttore sportivo e responsabile degli Eventi sportivi, e ricoprendo
inoltre nello stesso periodo la carica di vicepresidente del
Comitato Toscana di canottaggio.
Nel 1994 la Federazione Italiana Canottaggio gli chiede di visitare
il bacino remiero di Roffia, a San Miniato, in quanto la FIC
stessa, coinvolta dall’amministrazione locale, vuole dare vita
all’attività di canottaggio sfruttando quelle acque.
E’ così che Ademollo, recatosi in visita al lago di Roffia,
rimane colpito dalla bellezza naturale del luogo e ne ravvisa
subito l’idoneità per poter intraprendere una attività remiera.
Con l’aiuto di Manola Marinai, pontederese ex-campionessa italiana
di canottaggio, fonda la società Canottieri San Miniato, iniziando
con una barca prestata da un circolo di Pontedera e cominciando
a far vogare il figlio di Manola, Matteo Stefanini, dieci anni
appena, che si dimostra subito giovane di talento. Senza nessuna
infrastruttura ne alcun mezzo idoneo, il trio inizia questa
avventura con grande passione: Ademollo fa il pendolare da Firenze,
dove svolge l’attività di imprenditore, e al pomeriggio si reca
al lago per allenare Matteo, che viene apposta da Pontedera
e che, alle prime gare, dimostra subito di possedere un potenziale
elevato, che lo può portare ai vertici dello sport del remo.
La San Miniato inizia ad organizzare anche i primi corsi per
i ragazzi delle scuole limitrofe, da dove provengono le prime
leve della neonata società. In realtà pochissimi a San Miniato
conoscono il canottaggio, così come pochissimi sanno dell’esistenza
del lago di Roffia. Una scommessa durissima, che rende ancora
più appassionante questa storia.
Nel 2000, appena sei anni dopo la fondazione del sodalizio remiero,
che adotta come colori sociali giallo e rosso, arriva la prima,
grande soddisfazione: a Candia, Matteo conquista il titolo di
Campione Italiano nel “singolo” Ragazzi, trampolino di lancio
verso le prime convocazioni in Nazionale. Nel 2001 partecipa
ai Campionati Mondiali Junior come riserva, mentre nel 2002,
a Trakai (Lituania), torna a far parte della selezione azzurra
da titolare, conquistando l’oro iridato sul “4 di coppia”. Successivamente
la stella di Matteo continua a brillare, e arrivano un altro
tricolore in “singolo” tra gli Under 23, e il secondo titolo
mondiale, sul “2 di coppia”, a Belgrado nel 2003.
Ormai la fama del giovanissimo canottiere toscano cresce sempre
di più, fino al culmine: Matteo Stefanini, a soli 20 anni, partecipa
alle Olimpiadi di Atene 2004 nella specialità del “singolo”.
La Canottieri San Miniato, a esattamente 10 anni dalla sua fondazione,
solo con la tenacia della passione, partecipa ai Giochi Olimpici
con un suo atleta.
Ancora oggi Ademollo, quando legge sui cartelloni luminosi dei
campi di regata di mezzo mondo il nome Matteo Stefanini, si
commuove, vedendosi passare davanti agli occhi i dieci anni
trascorsi ad allenare il ragazzo, i tramonti sul lago, i momenti
di grande difficoltà, le gioie e altro ancora… A tutto ciò pensa
soprattutto nel preciso istante in cui Matteo si trova in partenza
nella prima batteria del “singolo” nel bacino di Schinias, primo
atleta italiano in gara nei Giochi Olimpici ateniesi. Ademollo
piange per l’emozione, per la felicità: ha realizzato un sogno
apparentemente impossibile da realizzare.
Col passare degli anni però la Canottieri San Miniato non si
identifica nel solo Stefanini. I corsi nelle scuole vanno avanti,
a San Miniato Alto la Canottieri trova la collaborazione della
Prof.ssa Giovanna Ceccatelli, che intravede in questa nello
sport del canottaggio una disciplina di grande livello formativo
dal punto di vista psicomotorio. Molti giovani dunque partecipano
ai vari corsi e alle manifestazioni sotto la guida attenta degli
allenatori della San Miniato. Uno di questi, Stefano Tognarelli,
anch’egli proveniente da Pontedera come Manola Marinai e suo
figlio Matteo Stefanini, diventa l’artefice della nuova attività
di vertice del circolo dopo l’ingresso di Matteo nel Gruppo
Sportivo “Fiamme Gialle”.
A fare la differenza inizialmente è Greta Frosini, ragazza della
vicina Santa Croce sull’Arno reclutata nei corsi estivi organizzati
dalla Canottieri San Miniato. Giovane tenace, Greta diventa
una discreta interprete del “2 senza”, armo sul quale, prima
con Clarissa Gallucci e poi con Serena Cicerchia, conquista
due splendidi titoli italiani. Frosini e Cicerchia ottengono
risultati anche in maglia azzurra: un oro e un argento alla
Coupe de la Jeunesse, il Campionato Europeo Junior. Altra grande
atleta della Canottieri di questi anni è Debora Pegollo, singolista
in grado di salire ben tre volte sul podio dei Campionati Italiani
Pesi Leggeri, sfiorando la conquista del tricolore, e convocata
più volte in Nazionale.
Non solo giovani però, perché al circolo giallo-rosso si rema
anche in età avanzata: nella categoria Master, Walter Pagni,
imprenditore di S. Maria a Monte grande appassionato di canottaggio,
regala al suo sodalizio uno splendido titolo mondiale.
Siamo ai nostri giorni, e la Canottieri San Miniato è una solida
realtà del panorama remiero italiano. L’impegno del suo presidente
Enzo Ademollo ha permesso al circolo sanminiatese di crescere,
grazie anche agli aiuti dell’amministrazione comunale, che ha
affiancato la società sportiva cercando di realizzare quelle
opere necessarie per crescere e progredire. Il circolo è altresì
impegnato all’organizzazione di eventi agonistici e non, sul
bacino di Roffia, divenuto ormai centro remiero di fama nazionale.
Sono oltre 3000 gli atleti che partecipano alle varie manifestazioni
organizzate dalla San Miniato, con un indotto di accompagnatori
e parenti degli atleti che alimentano un circuito turistico
di grande interesse per gli operatori locali.
Fra gli estimatori e promotori della società è impossibile non
ricordare il grande campione Giuseppe Abbagnale, amico fraterno
del presidente Ademollo, che per anni ha accompagnato il figlio
Vincenzo, oggi pluri-campione italiano e bronzo mondiale a livello
Junior, alla regata nazionale giovanile organizzata dal circolo
samminiatese.
Ultimamente la Canottieri San Miniato si è arrichita di nuovi
strumenti, inaugurando alla fine del 2006 il sito internet (www.canottierisanminiato.it)
dove atleti di tutta Italia possono trovare le fotografie scattate
durante le gare, nonché news sulla vita della Canottieri, il
palmares, ed informazioni utili per l’iscrizione e la frequentazione
del circolo sportivo.
Oggi che la Canottieri San Miniato, dopo tutti i successi sopra
elencati ha messo in bacheca anche il primo posto nella classifica
regionale toscana per l’attività giovanile del 2009 (ottava
in tutta Italia), abbiamo domandato al presidente Ademollo qual
è il prossimo obbiettivo: “il mio sogno è che il bacino di Roffia
diventi al più presto un centro di sport, cultura e tempo libero,
dove insegnare ai ragazzi che grazie a valori fondamentali come
la volontà e il rispetto delle regole, si può raggiungere qualsiasi
traguardo”.