Un urlo di rabbia dopo il bronzo ai Campionati Italiani di Canottaggio

Dopo quasi un anno di inattività agonistica si è tenuto a Varese nella settimana compresa fra il 14 e il 18 ottobre il Super Campionato Italiano di Canottaggio dove hanno partecipato tutte le categorie contemplate dalla federazione canottaggio.

La Canottieri San Miniato ha iscritto l'armo di punta della squadra samminiatese il 2- femminile composto da Chiara Benvenuti e Victoria Gallucci, una barca di valore anche se composto da due atlete molto giovani.  Occorre ricordare che Chiara era già stata selezionata per partecipare ai Campionati Europei di canottaggio che si dovevano tenere a Belgrado, evento poi annullato a causa del Covid 19.

Le ragazze preparate sotto la sapiente guida dell'allenatore Leonardo Antonini si sono ben preparate per questo evento nonostante i problemi derivanti dal coronavirus, quindi allenamenti in solitaria la mattina alle 6 e un allenamento il pomeriggio.  “Di questo sacrificio purtroppo non siamo arrivati a conquistare quello che per noi era l'obiettivo più importante: il titolo di Campioni d’Italia,” dice l'allenatore Antonini, “purtroppo le condizioni del campo di regata di Roffia mai finito nelle dimensioni federali già progettato ma mai realizzato non ci permettono di allenarsi su una distanza federale dei 2000 metri, cosa che penalizza fortemente la performance degli equipaggi che si allenano sul Lago di Roffia.”


Quindi rabbia per le ragazze che puntavano al titolo, delusione anche da parte del consiglio della Canottieri San Miniato.  “E’ una attesa lunga 25 anni che fra burocrazia e incertezze a tutt’oggi non riusciamo a vedere quando avremo un campo di regata regolare,” conclude l'allenatore Antonini.




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